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Errrori Convenienti
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Summary L'errore inteso come naturale attività umana attraverso cui imparare e affrontare in modo efficace ed efficiente nuovi problemi.

Se ti trovassi ad orgnizzare i posti a sedere per una cena, metteresti la parola 'errore' a tavola con le parole danno, colpa, disapprovazione, rimprovero e punizione o la metteresti a tavola insieme alle parole esperimento, novità, coraggio, talento e perseveranza?

Perché conviene commettere errori?

Cit. <<Chi non ha mai commesso un errore è qualcuno che non ha mai cercato di fare qualcosa di nuovo>>, la verità è che questa citazione non è riservata ai soli ricercatori scientifici o agli ingegneri areospaziali che progettano razzi per Magrathea . In un qualsiasi normalissimo giorno di lavoro quando inizia un nuovo progetto, quando si usa per la prima volta una tecnologia, quando si stende un piano o si cerca di cambiare qualcosa per migliorarla capita di fare dei passi in avanti nel buio e perciò e normale che capiti di sbagliare.

Nel 2004 ho commesso un primo errore professionale degno di essere citato, proprio perchè era "il primo" dopo molti anni di lavoro ho faticato ad "accettarlo". Nei mesi successivi ho pensato molto a quello che era successo e a come e perché ed ho imparato e capito diverse cose che in seguito mi sono state utilissime e mi hanno permesso di fare un salto qualitativo notevole. Ed ora mi dispiace di non aver sbagliato anni prima, ora sarei più avanti.

L'inverno successivo ho fatto un corso di mountain-bike fuori strada come principiante totale imparando molti percorsi nuovi e nuove tecniche di guida, ho riscoperto l'attitudine "infantile" a divertirmi sbagliando, sperimentando cose nuove, inseguendo la curiosità e la passione e imparando facendo pratica.

Durante questo 2006 di lavoro ho avuto il coraggio di osare ed in 5 occasioni ho commesso degli errori, da tutti ho imparato cose che hanno arricchito il mio modo di lavorare, 1 di questi errori mi ha permesso di fare un passo in avanti determinante, un'altro ha dato il via ad un percorso di crescita completamente nuovo e sorprendente, ad un altro dovrò far seguire ulteriori sperimentazioni e tentativi prima di arrivare all'obiettivo che sono certo raggiungerò.

In che modo un ambiente aiuta ad avvantaggiarsi degli errori?

Anche nell'ambiente in cui lavoriamo, nel modo di lavorare che seguiamo ci sono fattori, comportamenti e abitudini che esaltano gli aspetti positivi di un errore lasciando che resti ciò che è ossia un efficace ed efficente strumento per avvicinarsi gradualmente all'obiettivo e raggiungerlo. Eccone alcuni:

  • prendere il lavoro con allegria, un ambiente informale e l'umorismo sono di grande aiuto
  • l'attitudine a sperimentare cose nuove affrontando con curiosità le sorprese e gli imprevisti
  • un atteggiamento flessibile e aperto a nuove possibilità, il desiderio di spingersi oltre la routine
  • la passione e la perseveranza per insistere nella difficoltà continuando ad indagare ed interrogarsi con curiosità
  • considerare l'errore uno strumento per sperimentare diverse strade per raggiungere l'obiettivo e per scoprirne di nuove ed originali
  • usare l'errore come un'opportunità per imparare
  • considerare l'errore come sintomo di coraggio e immaginazione
  • affrontare i rischi con gioia e fiducia in se e nei colleghi e nella storia di successi passati rispettando il team con cui si collabora
  • evitare le critiche costanti e l'indifferenza ed invece incoraggianre e rispettare le abilità acquisite lasciando alle persone costruire la propria fiducia in se stessi, il senso di auto-efficienza
  • lasciare spazi in cui le persone possono esercitarsi, mettersi alla prova, seguire i propri ritmi, le proprie propensioni e il proprio talento
  • partire dal principio che tutto potenzialmente possa funzionare ed evitare di liquidare immediatamente un'idea come assurda, ingenua o impossibile valutando ogni idea senza preconcetti. considerare che nessuna idea è intrinsecamnte più importante o migliore di un'altra.
  • la presenza di un coach con cui consigliarsi e confrontarsi e da cui farci aiutare se necessario, in alternativa l'esperienza e la padronanza nel campo su cui stiamo lavorando da cui trarre il coraggio di rischiare
  • considerare l'errore come sintomo di un progetto adeguatamente sfidante a differenza della noia o della paralisi che invece indicano progetti troppo semplici o troppo complessi
  • sorveglianza e controllo eccessivo: evitare la costante sorveglianza e indicazioni stringenti e troppo dettagliate
  • valutazione e ricompenze: evitare che rimproveri e premi diventino il fine soffocando il piacere, la gioia, il divertimento personale nel riuscire nel proprio progetto. evitare critiche personali e falsi complimenti, piuttosto osservare e discutere. rispettare e cavalcare l'orgoglio per un conseguimento positivo e non infierire per un insuccesso.
  • limitare le scelte: dare spazio di scelta ai progetti in cui impegnarsi inseguendo la curiosità e la passione
  • pressione eccessiva: creare aspettative adeguate invece che aspettative soffocanti che ammettono solo la perfezione e conducono invece al fallimento. lasciare il tempo alla scoperta e alla ripetizione attraverso cui acquisire la padronanza ed il corggio di rischiare

Come comportarsi nei confronti di un errore?

Nel 1928 durante uno studio sull'influenza Alexander Fleming commise un errore che provocò la morte proprio dei batteri che stava studiando mandando a monte un suo esperimento. Lo aveva lasciato li prima di partire per le vacanze e al ritorno invece di trovare il risultato atteso trovò una muffa blu-verdognola. Iniziò a studiare per cercare di capire cosa, come e perché era successo e così scoprì la penicellina.

I programmatori che si occupano di implementare l'interfaccia utente di una applicazione sanno che le persone non sono creature instancabili ed infallibili e che per la loro natura capita di sbagliare, distrarsi, dimenticarsi e quindi considerano l'errore come una consueta attività umana cioè una normale evenienza. Di conseguenza realizano l'interfaccia utente in modo da ridurre la probabilità di commettere errori, minimizzare le conseguenze di un errore e in modo da facilitare e velocizzare le operazioni per risolvere e proseguire.

Come aumentare l'utilità di un errore minimizzando i costi?

Per trarre il massimo vantaggio da un errore e ridurne al minimo i costi conviene organizzare e scomporre il lavoro in un flusso continuo di piccoli passi in modo che un errore emerga subito e sia possibile applicare e trarre vantaggio da subito delle cose imparate. Ad esempio per ottimizzare l'assetto della propria mountain-bike:

  • dopo un'escurione cambiare l'assetto della bici per correggerne i problemi che ci sono stati va bene
  • adattare l'assetto dellabici in funzione del percorso che faremo è buono
  • adattarla l'assetto e correggerlo durante la corsa in base alle condizioni del tempo e del terreno in quel tratto è ottimo

Questo è un esempio di come rendere efficace il proprio intervento in pubblico:

  • dopo l'intervento raccogliere il feedback del pubblico e migliorare di conseguenza i prossimi interventi va bene
  • all'inizo di un intervento capire il background, le aspettative e gli interessi del pubblico per adattare l'intervento alla circostanza va meglio
  • raccogliere richieste e domande durante l'intervento scegliendo di conseguenza i temi da approfondire e quelli da sorvolare è buono
  • osservare in ogni momento l'attenzione del pubblico, il suo coinvolgimento, la sua partecipazione e comprensione come in un ballo a due seguendolo e guidandolo è ottimo

Infine ecco l'esempio famigliare per programmatori che desiderano realizzare il miglior software soddisfando al meglio il cliente:

  • realizzare e consegnare una funzionalità alla volta all'utente chiedendo di approvarla va bene
  • verificare a metà dello sviluppo se si è in anticipo o in ritardo con i tempi va meglio
  • dedicare un po di tempo a settimana per scrivere test è buono
  • seguire il ciclo rosso-verde-refactoring è ottimo

Si chiamano davvero errori?

Sono utili, servono, ci migliorano... forse la parola più giusta è imparare

Leggi Il processo di sviluppo della fiducia

Riferimenti

  • Lo Spirito Creativo - Golema, Ray, Kaufman - 2001, BUR
  • Extreme Programming Explained - Kent Beck - 2005, Addison Wesley

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